Fondazione Accorsi - Ometto Torino

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L’ORIENTE DI ALBERTO PASINI

A. Pasini, Bosforo, 1869, Fondazione Ottavio Mazzonis, Torino 7 febbraio – 29 giugno 2014

A un anno di distanza dalla mostra dedicata ad Antonio Fontanesi, la Fondazione Accorsi – Ometto ospita nelle sale del Museo una rassegna monografica intitolata ad Alberto Pasini (Busseto, 1826 - Cavoretto 1899).

L’esposizione, curata dal professore Giuseppe Luigi Marini e realizzata in collaborazione con Arte Futura di Giuliana Godio, vede, accanto a una sessantina di opere, per lo più di collezionisti privati, una serie di fotografie e di disegni, appartenenti ai discendenti del pittore, testimonianza storica fondamentale per comprendere il vissuto del grande artista.

Pasini, nato da una famiglia economicamente disagiata, nel 1851 si trasferisce a Parigi e nel 1855 riesce ad aggregarsi alla missione diplomatica francese presso lo scià di Persia, compiendo un lungo viaggio nel favoloso «Oriente». Al suo ritorno a Parigi, dopo due anni, acquista una larga notorietà grazie ai dipinti dedicati a quei luoghi lontani. Dopo numerosi viaggi in Egitto, Sinai, Palestina, Libano, Siria, Costantinopoli e Turchia, nel 1876 Pasini rientra in Italia, facendo tappa a Venezia: qui egli scopre una preziosa alternativa – per colori, forme e luci – all’amatissimo Oriente. Lo stesso accadde durante due viaggi in Spagna, nel 1879 e nel 1883, durante i quali il pittore rimane folgorato dalle fascinose atmosfere moresche degli edifici.

La mostra di Pasini si sofferma proprio sul versante «orientalista» del pittore e ne analizza l’aspetto più universalmente noto, apprezzato e numericamente cospicuo.