Fondazione Accorsi - Ometto Torino

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TERRE PREZIOSE
Reali maioliche di Torino

15 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Un’eccezionale collezione privata di maioliche torinesi entra nelle sale espositive del Museo e fornisce l’occasione per presentare al pubblico un numero considerevole di oggetti in maiolica prodotti a Torino tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento. L’evento è assolutamente imperdibile, sia per il numero sia per la qualità degli oggetti esposti, secondo solo alla grande mostra sul Barocco piemontese che si tenne nell’ormai lontano 1963.

L’oggetto più antico è un rarissimo piatto della fine del Cinquecento, realizzato a Torino sul modello dei cosiddetti “bianchi faentini”.

D’importanza notevole sono anche i pezzi che, dalla metà del Seicento, uscirono dai forni della manifattura del Regio Parco, la prima a sorgere nel ducato, autorizzata e finanziata da Maria Cristina di Francia.

Ma il corpus centrale della mostra è costituito dagli oggetti realizzati lungo tutto il Settecento dalle due più importanti e rinomate manifatture di maioliche torinesi: quelle dei fratelli Rossetti e di Giovanni Antonio Ardizzone.

Gli oggetti prodotti dalle due manifatture raggiunsero ottimi livelli di qualità, come testimoniano le fontane per interni, di cui una forse destinata alla Reggia di Venaria Reale; una serie di piatti policromi, tra i quali i più interessanti rappresentano il Monte dei Cappuccini o il moderno e spiritoso giocatore di pallacorda, l’antenato del tennis; un bel rinfrescatoio per bottiglie, con dipinta la scena della Nascita di Venere che insieme ad altri pezzi prestati da collezionisti e musei non potranno che stupire il visitatore circa la qualità e il profilo delle arti decorative torinesi del Settecento.