Fondazione Accorsi - Ometto Torino

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DIVISIONISMO TRA TORINO E MILANO
Da Segantini a Balla
16 Settembre 2015 – 10 gennaio 2016
Prorogata fino al 24 gennaio 2016

Giovanni Segantini, Alpe di maggio (madre amorosa), 1891. Olio su tela, 54 x 86 cm. Collezione privata, courtesy Gallerie Bottegantica Milano La mostra, curata da Nicoletta Colombo e organizzata in collaborazione con lo Studio Berman di Giuliana Godio, intende esplorare attraverso quarantasei opere, selezionate secondo un elevato criterio qualitativo e storico, i percorsi del Divisionismo partendo dall’epicentro della pittura divisa italiana: il Piemonte e la Lombardia. I dipinti esposti prendono cronologicamente le mosse dai tardi anni Ottanta del secolo XIX e disegnano la storia del Divisionismo di area piemontese e lombarda a partire dai suoi esordi fino a tutto il primo decennio del secolo XX. A segnare il percorso espositivo saranno dunque i protagonisti emblematici della sperimentazione pittorica luminosa: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Emilio Longoni, Matteo Olivero, Carlo Fornara, Giovanni Sottocornola, Cesare Maggi, Achille Tominetti, Andrea Tavernier, Giovanni Battista Ciolina,  Giuseppe Cominetti, Angelo Barabino. All’ingresso del secolo nuovo, accanto ai maestri ormai storicizzati, si affiancano pittori di più giovane generazione: i futuri Futuristi, come Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Leonardo Dudreville, promettenti autori legati per nascita o per formazione alla storia artistica piemontese e lombarda del tempo.
L’esposizione conduce il cammino del Divisionismo fino alle soglie del Futurismo, chiudendo cronologicamente l’indagine sulla poetica dei giovani divisionisti al 1910.