Fondazione Accorsi - Ometto Torino

LE TAVOLE DI PRIMAVERA

LE TAVOLE DI PRIMAVERA

Con l’arrivo della primavera, il Museo Accorsi-Ometto si “veste a nuovo”: infatti, a partire dall’11 aprile, sarà possibile ammirare, all’interno di alcune sale, una serie di splendide tavole, pensate e allestite in collaborazione con VIVANT Associazione per la valorizzazione delle tradizioni storico-nobiliari e Fondazione Arte Nova di Romano Canavese.

In cucina protagonista assoluto sarà lo stile liberty: infatti, si potrà ammirare una serie di servizi, realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Sulla tavola da pranzo sarà presentato un bel servizio in porcellana di Sarreguemines, celebre manifattura del nord della Francia, i cui battenti aprirono nel 1790. 
Il servizio da tavola esposto in sala da pranzo fu realizzato dalla manifattura di Ludwigsburg negli anni Settanta-Ottanta del XVIII secolo. Composto da piatti, vassoi, compostiere e zuppiere, è caratterizzato da un decoro pittorico floreale ispirato alla primavera. Mai esposto al pubblico prima d’ora, proviene da una collezione privata torinese. 

Movimento non solo figurativo, ma anche filosofico, il Liberty – dal cognome del proprietario dei magazzini londinesi nei quali era possibile acquistare i prodotti di questa nuova corrente artistica – ebbe origine in Belgio negli ultimi decenni del XIX secolo, diffondendosi “a macchia d’olio” in quasi tutti i paesi europei. In Italia fu noto anche con il nome di “stile floreale”, dalla forma degli oggetti di arte decorativa ispirata a fiori e piante. Torino fu uno dei centri europei di maggior ricezione e di rielaborazione di questo stile: nel 1902, la città ospitò una grande esposizione di arte applicata e proprio in questa occasione le idee architettoniche di Pietro Fenoglio e le soluzioni figurative di Leonardo Bistolfi incontrarono il favore internazionale di pubblico e di critica.

L’evento, che intende ricreare la suggestione dei momenti conviviali condivisi durante i pranzi e le chiacchere da salotto alla fine del XIX secolo, è finalizzato a far riscoprire il fascino delle arti decorative, ieri come oggi, veicolo di conoscenza e di immagine.

CONVENZIONE: presentando il biglietto della mostra, sconto di € 5 presso il ristorante e caffetteria Le Jardin Fleuri, una villa del primo Novecento, ristrutturata in maniera filologicamente coerente ai dettami dell’Art Nouveau ed arredata con mobili originali. Al suo interno, si potrà vivere un’esperienza di arte totale che parte dal gusto liberty e arriva ai giorni nostri, con le rivisitazioni dei menu dell’epoca dello chef Denis Iaccarini.

Le Jardin Fleuri, Via Santa Teresina 25, Romano Canavese (TO). Telefono: 0125 861054
Aperto da mercoledì a sabato 19,00 - 22,30 (solo menu à la carte). Sabato e domenica anche a pranzo (menu tradizionale)

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