Fondazione Accorsi - Ometto Torino

« Torna indietro

DA CARRACCI A DE CHIRICO
Capolavori della collezione Croff di Ivrea

A cura di
Arabella Cifani e Franco Monetti
29 gennaio 2010 - 30 maggio 2010

La Fondazione Accorsi, in collaborazione con il Comune di Ivrea e la Fondazione Guelpa, presenta una ventina di opere scelte dalla collezione Croff di Ivrea.
La storia della collezione che il mercante milanese di stoffe e di arredi Abdone Croff mise insieme fra la metà degli anni Trenta del Novecento ed il 1946, anno in cui morì prematuramente, è romanzesca e curiosa insieme. Racconta di una passione artistica avvampata in età matura, violenta ed intensa, che non ebbe paura di svilupparsi neppure sotto le bombe della seconda guerra mondiale.
Nel 1946 Lucia Guelpa (1908-2003) entrò in possesso dell’enorme patrimonio della sorella Adele e del cognato e nel 2003 nominò il Comune di Ivrea erede dei propri beni.
La raccolta comprende una cinquantina di dipinti e disegni, fra i quali alcuni capolavori di Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno, Giorgio De Chirico.

Alla scomparsa improvvisa di Abdone Croff, la collezione era naturalmente ancora acerba; fissata nel suo spunto aurorale: con tutte le esitazioni e le incertezze, gli errori e le felici intuizioni delle scelte. Sarebbe probabilmente progredita a mano a mano nel tempo in qualità e in quantità, giungendo ad una sua definizione precisa, che avrebbe documentato la preparazione o anche solo l’interesse di Croff nel campo artistico. La collezione non appare propriamente forgiata su un preciso filo conduttore. Ma proprio la sua mancanza di sinapsi storico-critica conferisce alla raccolta modernità ed attualità: le opere sono legate dal filo rosso della ”gioia per gli occhi”, del piacere che potevano conferire - inanellate le une alle altre - ai loro proprietari. Un approccio all’arte non filologico, forse discutibile, ma certamente gioioso e vitale.