Fondazione Accorsi - Ometto Torino

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Pietro Piffetti, cofano - forte con tavolino, 1750 - 1760
Legno sagomato, impiallacciato e intarsiato con legni di palissandro, pruno e avorio, cm 108 x 62 x 49,5

Proveniente dalle collezioni reali, questo raro mobile si compone di due parti: la prima, caratterizzata dal cofano vero e proprio, decorato da un ricco mosaico ligneo a losanghe di palissandro e pruno; la seconda, rappresentata dal tavolino, a cui il cofano, un tempo, si agganciava tramite barre filettate tutt’ora presenti all’interno dell’ossatura.

La funzione di questo arredo - chiamato in Francia coffre à bijoux - era quella di raffinata cassaforte di gioielli e di preziosi.

Tra le opere documentate negli archivi regi, Pietro Piffetti realizzò per il re Carlo Emanuele III ben tre cofani forti: uno nel 1732, uno nel 1745 e l’ultimo nel 1760; quasi sicuramente in uno di essi, va riconosciuto il coffre di Piffetti della Fondazione Accorsi – Ometto.